Cosa sono le ICO delle criptovalute?

ico delle criptovalute

Da non confondersi con le ben più note IPO, le ICO sono delle particolari operazioni che hanno avuto una particolare espansione nel comparto delle criptovalute. Ma che cosa è una ICO (initial coin offering, offerta iniziale di moneta)? Quali sono i loro funzionamenti? E quali sono i loro scopi?

Cerchiamo di scoprirlo in maniera più chiara attraverso quanto suggeritoci dal sito internet Criptovalute 24, secondo cui le ICO sono un meccanismo mediante il quale un’azienda (fondatrice di una valuta virtuale, ma non solo) può finanziarsi senza dover necessariamente vendere azioni o emettere altri strumenti finanziari. In altri termini, invece di accettare del denaro in cambio della cessione di quote di partecipazioni, come avviene con le IPO, attraverso una ICO un’azienda riceverà del denaro in cambio di token, gettoni digitali che sono denominati in una nuova criptovaluta.

Considerando le ICO applicate al mondo delle criptovalute, ne deriva pertanto un duplice livello di complessità e di aleatorietà. Tant’è vero che sulle ICO ci sono degli evidenti pareri discordanti. Se alcuni analisti ritengono queste operazioni come una maniera piuttosto ingegnosa per poter raccogliere dei fondi in poco tempo senza affidarsi agli investitori, secondo altri è un sistema piuttosto facile da usarsi per frodare gli sprovveduti che accorrono come api al miele nel momento in cui si manifesta la possibilità di collocare delle criptovalute.

Ebbene, come tutto ciò che ha a che fare con le valute virtuali, anche le ICO nel corso del 2017 sono praticamente esplose, con una raccolta complessiva superiore ai 2 miliardi di dollari per le nuove aziende operanti in questo settore.

I più critici evidenziano comunque come la mania delle ICO abbia non solamente contribuito ad alimentare l’esplosione di bitcoin, quanto sia stata a sua volta “auto alimentata”. Secondo alcuni esperti, infatti, dietro le ICO più ricche non vi sarebbero state solamente ricche platee di sprovveduti, quanto anche diversi ricchi gestori di patrimoni, che desiderano diversificare i propri investimenti senza dover necessariamente incassare il corrispettivo della criptomoneta in denaro (così facendo dovrebbero infatti pagare le tasse!).

Oltre a ciò, è bene anche rammentare come molti di quelli che oggi investono nelle ICO puntano a convertire i loro denari (euro, dollari, ecc.) in bitcoin prima di comprare nuove criptomonete. Una simile situazione contribuisce pertanto a rendere bitcoin una sorta di valuta di riserva dell’economia delle criptovalute, un po’ come avviene con il dollaro sattunitense per l’economia locale.

Se le tendenze di cui sopra troveranno un nuovo consolidamento, è possibile che possa venire a crearsi una specie di catena in cui i più ricchi patrimoni di bitcoin, che desiderano diversificare i propri investimenti, possano contribuire a far incrementare il valore delle ICO, che a loro volta possono contribuire a far salire il valore di bitcoin.

Al di là di tali riflessioni, una cosa sembra essere certa e ben verificabile dal recente passato: il boom dei bitcoin è coincio con il boom delle ICO, e tale tendenza potrebbe continuare ancora a lungo, contraddistinguendo il 2018 di un rinnovato successo.

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