Ritrovata in Toscana la prima dentiera della storia moderna

la prima dentiera

Tra salute e storia la notizia che arriva dalla Toscana dove di recente è stata rinvenuta una protesi dentaria data quattro secoli fa. Autori del ritrovamento sono stati i paleopatologi dell’Università di Pisa impegnati in un intervento all’interno della tomba collettiva dei Guinigi, signori di Lucca dal 1392 al 1429, che si trova nell’omonima cappella nel complesso conventuale di San Francesco.

I paleopatologi stavano pulendo e restaurando i reperti scheletrici nella tomba quando si sono imbattuti nella protesi che, da una prima analisi, risalirebbe agli inizi del 1600. Naturalmente la prima cosa che gli studiosi hanno fatto è cercare di capire se quel reperto fosse compatibile con le tante mandibole ritrovate nella stessa tomba, dove ci sono i resti di almeno un centinaio di persone, ma non sarebbe stata trovata alcuna associazione.

Ma com’è fatta questa protesi di circa quattro secoli fa? Presenta cinque denti mandibolari, precisamente tre incisivi centrali e due laterali canini che sono tenuti insieme da una fascia d’oro inserita nelle radici al posto dell’arco anteriore della mandibola. È stata eseguita un’analisi approfondita mediante scan Micro-CT che ha rivelato la presenza di due piccoli perni, sempre d’oro,inseriti nei denti per fissarli bene alla fascia dorata.

E’ stato trovato anche del tartaro, particolare che fa supporre che la protesi sia stata usata per parecchio tempo. Non è una scoperta di poco conto considerando che sarebbe il primo reperto simile databile alla prima età moderna; molto interessante, inoltre, anche il modo in cui è stata eseguita la ‘dentiera’. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Clinical Implant Dentistry and Related Research.

La protesi dentaria ritrovata nella tomba dei Guinigi è la prima testimonianza di protesi dentale di questo periodo storico e aggiunge un prezioso tassello alla storia dell’odontoiatria” ha dichiarato la dottoressa Simona Minozzi, della Divisone di Paleopatologia del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia.

Grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e alla collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, in particolare del dott. Giulio Ciampoltrini, ad oggi è stato possibile studiare buona parte degli oltre 200 scheletri della famiglia Guinigi, importante casata che governò la città di Lucca agli inizi del 1400.

Fino ad oggi questo studio, con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, ha permesso di identificare i resti di tre delle quattro mogli di Paolo Guinigi, tra cui Ilaria del Carretto, della quale nel duomo di Lucca è esposto il celebre sarcofago in marmo scolpito da Jacopo della Quercia.

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